domenica 29 novembre 2015

Don Feliciani: "sono molto addolorato, ma non sono sorpreso!"

Don Gianfranco Feliciani
Si dice scosso, ma non sorpreso Don Gianfranco Feliciani per quanto accaduto venerdì sera a Chiasso, nel posteggio sotterraneo di Corso San Gottardo. È la seconda volta, in poco più di un mese, che la città di confine viene scossa da un cruento omicidio. Solo un caso oppure ci sono ragioni più profonde? “Sono molto addolorato per quanto di nuovo accaduto – risponde l’arciprete –. Non sono, però, stupito purtroppo. Quando una società si lascia andare nella adorazione del danaro, in una vita senza più regole, in una immoralità dilagante, che appare sulla stampa e in televisione. Ecco, una società così poi sfocia nella violenza, nella cattiveria, nell’arroganza e i rapporti umani sono inquinanti da una grande disumanità. Sono molto addolorato ma non stupito, credo che ne vedremo ancora di episodi così purtroppo”.


sabato 28 novembre 2015

Disastro FC Chiasso... I tifosi esigono spiegazioni!!!

Un'immagine d'archivio... Purtroppo!
Alla ricerca del successo perduto: questo il titolo del film che la Challenge League proiettava oggi sul campo del Riva IV: al Chiasso, infatti, tre punti in una volta sola li hanno visti l'ultima volta il 23 agosto scorso. Ossia quando, nella trasferta di Wohlen, i chiassesi allora allenati ancora daMarco Schällibaum si imposero per 4-1. Ma la pellicola sarà un... horror. Rossoblù avanti nel primo tempo: alla mezz'ora il "leone" Von Ballmoos ferma fallosamente il rossoblù Lüchinger in area e il direttore di gara Pache decreta il rigore che Alberto Regazzoni - quasi uno specialista infallibile dal dischetto - capitalizza. Ma per la compagine di Mister Giancarlo Camolese si tratta di un vantaggio contro l'andamento del gioco: nei primi 45 minuti, infatti, è il Winterthur a menare le danze.

Moreno Colombo: "sono davvero demoralizzato". Giorgio Fonio: "Non abbiamo bisogno di sentirci giudicati".

Moreno Colombo e Giorgio Fonio
Di nuovo in un garage sotterraneo, di nuovo a Chiasso. È la seconda volta in poco più di un mese che la cittadina di confine è protagonista di un efferato delitto. Dopo la morte del 35enne portoghese nella sparatoria di Via Odescalchi, vittima è ora il 73enne ticinese, ritrovato cadavere in una pozza di sangue nel garage sotterraneo che affaccia su Corso San Gottardo (vedi suggeriti). Due omicidi che fanno sorgere interrogativi e preoccupazione. 

Ma Chiasso non ci sta a esser definita una città pericolosa. Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, il sindaco Moreno Colombo, che appena appresa la notizia si è recato sul luogo del delitto si dice scosso: “Non so cosa dire. Sono davvero demoralizzato. È un sentimento misto fra la rabbia e la delusione”.

Identificati gli autori dell'omicidio

Importante lavoro da parte della Polizia Cantonale
Sono stati identificati i presunti autori del delitto avvenuto venerdì sera a Chiasso, nel garage di uno stabile di Corso San Gottardo. Si tratta di due cittadini italiani residenti in Ticino. La polizia li sta tuttora cercando, e il loro arresto potrebbe essere questione di ore. 
Il movente è di natura economica, come già emerso in giornata. Ma anche qui ci sono importanti novità. La vicenda non è infatti legata all’attività di promotore finanziario svolta dalla vittima, che in passato – ricordiamo – era stata condannata per malversazioni ai danni di clienti. I fatti riguarderebbero invece dei beni che il 73enne amministrava per conto di suoi famigliari.

Ancora un omicidio a Chiasso

Moreno Colombo subito sul posto
La scena che si è presentata a chi, ieri poco dopo le 19, è sceso al secondo livello dell’autorimessa interrata del palazzo al civico 54 di corso San Gottardo a Chiasso, all’incrocio con via Valdani, era agghiacciante. Un cadavere steso bocconi in una pozza di sangue e, a poca distanza, quello che ad un fugace sguardo di chi, terrorizzato, si è poi velocemente allontanato, pareva un dito mozzato. Sul corpo svariate ferite, il cranio spaccato, chiaro segno di accanimento. Allertate da un’inquilina dello stabile in pieno centro che ospita numerosi appartamenti e uffici, oltre a una banca e un paio di attività commerciali, le forze dell’ordine sono giunte nella cittadina con un nutrito schieramento di uomini e mezzi. Per tutta la sera i poliziotti della Cantonale, coadiuvati da quelli della Comunale di Chiasso, hanno setacciato la zona, sia nel parcheggio sotterraneo sia nei dintorni in superficie, alla ricerca dell’arma del delitto e di tracce che possano rivelarsi utili nella ricerca del o degli autori dell’omicidio. Sul posto, oltre al medico legale, la Scientifica e la procuratrice pubblica Marisa Alfier, titolare dell’indagine. 

giovedì 22 maggio 2014

Il Centro Ovale pronto al peggio?

The end?
Non sembrano più esserci speranze per il rilancio commerciale del Centro Ovale Chiasso, almeno a giudicare dalle parole del rappresentante della proprietà Frédéric Van der Planken . Riposti nel cassetto i piani imperniati sull’arrivo nella cittadina di grandi marchi internazionali o di negozi innovativi di imprenditori locali, al momento, ammette il manager belga, «attirare nuovi locatari sembra impossibile». Anzi, è assai probabile che nelle prossime settimane abbandonino l’emporio di via Chiesa alcuni degli inquilini, una decina in tutto, rimasti. Ad annunciare l’intenzione di chiudere sono stati, per esempio, i responsabili di un negozio di casalinghi, ai quali potrebbero presto aggiungersi altri affittuari, compresi i principali operatori ancora attivi nell’emporio.