giovedì 18 ottobre 2012

Oggi riapre il Pompeii

Meglio nei locali che sulla strada
Sanate le irregolarità, e dopo aver ottenuto, settimana scorsa, luce verde al cambiamento di de­stinazione da bar e sauna club in casa di appuntamenti, il Pompeii di via Brogeda a Chiasso si appre­sta nuovamente a dischiudere i battenti. La riapertura del noto locale a luci rosse è fissata per do­mani, con una novità: non doven­do più sottostare alla norme im­poste al settore della ristorazione, rientrando nella categoria dei club privé il locale allungherà l'o­rario di apertura fino alle 3. In passato chiudeva infatti alla 1.
Come riportato nella domanda di costruzione pubblicata in luglio, nello stabile nelle immediate vici­nanze del piazzale della dogana commerciale non sono ammessi pernottamenti. Si stima che accol­ga, in media, dai 20 agli 80 avven­tori dal lunedì al sabato e dai 20 ai 50 la domenica. Inoltre, stando a quanto si legge sul rinnovato sito Internet del postribolo, il prezzo d'entrata al bar ammonterà a 15 franchi, mentre i prezzi delle ca­mere oscillano dai 45 franchi di quelle standard ai 130 franchi del­le suite. Sono invece variabili le tariffe delle prostitute, curiosa­mente definite «cortigiane» sul si­to web del bordello.

Le ragazze, viene specificato sul portale del locale, «che offrono i loro servizi operano in modo completamente autonomo e indi­pendente. Le prestazioni e le rela­tive compensazioni sono oggetto di trattativa diretta e non sono in
alcun modo di nostra pertinen­za». Squarciato il velo dell'ambi­guità che ne aveva caratterizzato l'esistenza sino a poco tempo fa, quella del Pompeii è stata, crono­logicamente parlando, la seconda delle tre richieste di regolarizza­zione pervenute al Municipio del­la cittadina di confine.
A luglio, infatti, oltre al postribolo di via Brogeda, ad avanzare la do­manda di cambiamento di desti­nazione era stato il Sixtynine Cafè con l'annesso Glamour Club, mentre, nel mese scorso, era giun­ta ai servizi comunali la variante di poco conto del Piano regolatore per il bar La Rosa Nera. Quest'ulti­mo locale deve attendere che il documento venga avallato dal Di­partimento del territorio e la suc­cessiva pubblicazione per vedere entrare in vigore le nuove norme pianificatorie.
La situazione a Chiasso dovrebbe quindi tornare a breve com'era prima dell'avvio delle retate di po­lizia e dell'inchiesta Domino volta a stroncare la prostituzione illega­le e i reati ad essa connessi.
Nelle maglie dei controlli era finito proprio il Pompeii, chiuso con la posa dei sigilli a seguito di un blitz delle forze dell'ordine il 2 agosto scorso. Se ai due locali a luci rosse appena regolarizzati dovesse ag­giungersi la Rosa Nera, nella citta­dina diverrebbero nuovamente tre i luoghi frequentati da chi è solito pagare delle professioniste per avere rapporti sessuali.

Fonte: Corriere del Ticino

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